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martedì 1 luglio 2014

Casio G-Shock GD-350: l'orologio che non vorresti togliere mai dal polso

Come già indicato in un recente post, da poco più di un mese mi sono affacciato all'incredibile mondo degli orologi Casio G-Shock e, dopo aver testato il modello g-9100, denominato Gulfman, ora sono venuto in possesso di un altro esemplare ed ossia il GD-350 nella versione GD350-8Er esattamente come quello raffigurato in questa foto.

Se avevo già espresso un eccellente giudizio sul G-9100 che, peraltro, a differenza di questo fa parte della serie Master of G, non posso che esprimerne uno ancora migliore sul GD350.

Partiamo dalla sigla, GD, come in tutta la serie, sta per GShock digitale, a differenza esempio della serie GA che, invece, pur rientrando nella categoria degli "Shock resist" è dedicata a quelli analogici.

La versione in esame, a differenza delle altre tre disponibili (1-BER, 1-ER e BR-1ER) è l'unica ad avere un display bicolore con un bellissimo effetto verde acqua nella parte superiore e grigio nella parte inferiore. Gli altri tre modelli hanno invece o display negativo (con fondo nero) ovvero un display positivo, ma soltanto grigio.

Questo è anche l'unico ad avere la cassa ed il cinturino in colore grigio scuro, gli altri invece sono tutti con cinturino e cassa neri.

Parto proprio dal display in quanto a mio avviso è probabilmente la parte migliore dell'orologio, quanto a comodità e soprattutto visibilità.

I caratteri che segnano l'ora sono particolarmente grandi e talmente nitidi che con qualunque condizione di luce (anche diretta in piena estate) consentono una perfetta visualizzazione. Se invece lo utilizziamo di notte o in scarse condizioni di luce l'orologio è dotato della funzione "Full auto led light".

Premendo infatti il tasto "G" posto sulla parte inferiore della cassa l'intero quadrante si illumina di una luce bianca intensissima che consente una perfetta visibilità anche nell'oscurità più assoluta. La durata dell'illuminazione può anche essere regolata per uno, tre o cinque secondi.

L'illuminazione può anche essere regolata in modalità automatica e cioè ogni qual volta si gira il polso e si guarda in direzione del quadrante la stessa si attiva da sola senza la pressione di alcun tasto.

Sempre rimanendo alle caratteristiche di grande visibilità segnalo che, qualunque funzione dell'orologio si vada ad utilizzare (es: cronometro, timer o altro) l'orario, a differenza di molti altri modelli Casio viene sempre visualizzato nella parte superiore (quella appunto verde acqua per intenderci) consentendoci così di avere sempre un controllo continuo del tempo.

Il display si caratterizza anche per la visualizzazione  del giorno della settimana e del mese, sempre nella parte superiore, nonché altri due piacevoli indicatori.

Come si vede da questa immagine, infatti, in alto a destra ci sono due linee orizzontali sovrapposte. Quella superiore, con l'avanzare di 10 tacche (che prima si riempiono e poi si cancellano) segna l'avanzare dei minuti, mentre quella inferiore segna l'avanzare dei secondi sempre per multipli di dieci con altrettante tacche.

In alto a destra c'è invece un indicatore circolare che ricorda la forma di un mirino, diviso in quattro quadranti. Ogni quarto si riempie se è attivata la funzione ad esso abbinata per indicarci appunto che è attiva.

martedì 10 giugno 2014

Perché Blackberry Messenger (a mio avviso) è meglio di Whatsapp

Da buon utilizzatore degli strumenti tecnologici, soprattutto quelli orientati alla funzione "social" oggi voglio condividere con i lettori di questo blog alcune riflessioni che mi portano a concludere (come da titolo) che il software Blackberry Messenger (da un po' di tempo disponibile anche per IOS e Android e non più limitato ai soli device canadesi) è decisamente migliore e più funzionale del più noto Whatsapp.

Devo affermare in premessa che in realtà non sono del tutto imparziale in quanto utilizzo i dispositivi Blackberry da oltre sette anni e ancora oggi, quando la loro quota di mercato è ormai inferiore all'1% visto lo strapotere di Apple e del sistema operativo Android (Samsung in testa).

Continuo, infatti, a pensare che per comodità di utilizzo e funzionalità soprattutto in relazione alla parte messaggistica Blackberry sia assolutamente insuperabile rispetto agli altri concorrenti (in particolare per chi ne fa un uso professionale), ma questa, purtroppo, è una battaglia persa e non voglio certamente convincere del contrario gli utenti di Apple e Android.

Cercherò, dunque, di limitarmi unicamente ad una riflessione sui software a confronto senza aver aggiunto, da ultimo, che naturalmente Blackberry Messenger (da ora più semplicemente BBM) è installato nativamente in tutti i dispositivi prodotti dalla casa madre e perfettamente integrato con il sistema operativo.

mercoledì 28 maggio 2014

Casio Gulfman G-9100: il G-Shock che non teme il mare

Pur essendo da anni appassionato di orologi Casio, non mi ero ancora affacciato all'incredibile mondo dei "G-Shock" ed ossia la linea della marca giapponese dedicata ad prodotti notoriamente resistenti agli urti ed ai maltrattamenti in genere, caratteristiche che, nel tempo si sono progressivamente accompagnate ad interessanti soluzioni tecnologiche ad essi applicati.

Naturalmente di G-Shock esistono vari modelli e non mi soffermerò in questo articolo sulle varie linee se non per ricordare che una particolarmente importante è rappresentata dai cosiddetti "Master of G" ed ossia quegli orologi G-Shock che per loro caratteristiche sono considerati di una certa importanza, il che non vuol dire necessariamente elevato valore economico, ma soprattutto qualità costruttiva del prodotto.

Uno degli orologi che appartiene alla categoria dei Master of G è appunto il G-9100 in gergo più conosciuto come "Gulfman" e che rappresenta il mio recente acquisto effettuato da Amazon ad un prezzo abbastanza conveniente ed ossia 71,90 spese di spedizione incluse a fronte dei 99,00 euro con cui si trova normalmente in negozio.

Sull'acquisto hanno influito vari fattori tra cui in primis, appunto, la voglia di poter avere il mio primo G-shock, ma poi anche altri aspetti, tra cui quelli estetici e funzionali e, non da ultimo, il fatto che sia un orologio ispirato al mondo marino.

In realtà devo confessare che sono un ex diportista appassionato di imbarcazioni e già possessore di una piccola barca a vela, ormai venduta da anni e, dunque, nonostante non frequenti più il mare come prima, mi è rimasta la passione per tutti gli oggetti e le storie in genere ispirate a questo elemento.

Dunque piuttosto che scegliere altri modelli (es: ispirati al mondo dell'aviazione), questo fattore ha giocato in maniera molto importante.

lunedì 30 dicembre 2013

Amarcord: chi si ricorda del Trumpet Winsock ?

Siamo ormai alle soglie del 2014. L'anno appena trascorso ha visto incrementare sempre di più l'uso di smartphone, tablet e dispositivi in genere connessi alla rete.

Oggi, dunque, si può chattare, postare,  condividere, twittare o esprimere il proprio "mi piace" in maniera assolutamente semplice e rapida accedendo alla rete senza bisogno di alcuna operazione particolare se non quella di aver acceso il proprio dispositivo che, nella maggior parte è già configurato e pronto per accedere ai numerosissimi servizi che il web offre.

Per chi utilizza una connessione wireless basta aver impostato soltanto la prima volta la propria password e il dispositivo, cellulare, tablet o pc che sia automaticamente è pronto per navigare in rete.

Chi è nato meno di venti anni fa, forse non ricorderà che, all'epoca le connessioni non erano non solo così veloci, ma soprattutto neppure così accessibili.

venerdì 20 dicembre 2013

Kobo Aura, per (ri)trovare il piacere di leggere

Da pochi giorni, dopo aver letto numerose recensioni in rete, ho acquistato l'ebook Reader Kobo Aura (in offerta presso le librerie Feltrinelli al prezzo di 129,00 euro).

Riporto, quindi, di seguito le mie impressioni, dopo i primi giorni di utilizzo sperando di fare anche cosa gradita a tutti coloro che intendono avvicinarsi all'interessante mondo degli e-book reader.

Premetto che provengo già dall'utilizzo di un tablet (ed ossia un Ipad) e che, per entrare a pieno nel concetto di e-book reader bisogna completamente abbandonare l'idea (e non l'utilizzo) di tale dispositivo e cercare di comprendere, invece, per quali motivi se si intende leggere è meglio preferire uno strumento come il Kobo Aura.

Chiariamoci innanzitutto: l'e-book reader non è un tablet (nè vuole esserlo...), ma svolge a pieno le sue funzioni appunto di "lettore" di libri consentendoci di sostituire completamente l'uso del libro cartaceo con il formato elettronico.

Ma quali sono i reali vantaggi e conviene davvero a chi possiede già un tablet di acquistare un e-book reader ?

mercoledì 11 dicembre 2013

Casio Edifice ECW-M-100D: un orologio classico con i vantaggi del radiocontrollo

Chi ha letto l'introduzione di questo blog avrà certamente capito che una delle mie passioni è rappresentata dagli orologi Casio, a mio avviso non da tutti giustamente apprezzati per le loro caratteristiche sia tecniche che stilistiche.

Inizio allora con la recensione di uno dei Casio in mio possesso (ne seguiranno altre....) che, pur essendo ormai fuori produzione, rappresenta un modello molto interessante perchè combina uno stile classico e, cioè adattabile ad ogni occasione e grandi contenuti tecnologici come la funzione del radiocontrollo che consente una regolazione sempre precisa dell'orologio in quanto lo stesso riceve un segnale radio sempre aggiornato ivi incluso anche il cambio dell'ora tra legale e solare.

Si tratta del modello ECW-M-100D della serie Edifice di cui trovate appunto di seguito la recensione video. Buona visione a tutti.



Oggi inizia (o forse riprende...) un lungo viaggio

Ho iniziato questo viaggio negli anni 70 (sono nato nel 1972) usando la tecnologia di allora, quella tecnologia che sembrava avanzatissima e che a guardarla oggi appare, invece, lontanissima...

Tutto è cominciato con una console per videogiochi interton VC-4000 per poi passare ad un Atari 2600, più nuova e soprattutto più ricca di titoli da giocare.

Nel frattempo utilizzavo orologi digitali Casio con calcolatrice, il primo interamente plastica ed il secondo, molto più avanzato in metallo con numerose funzioni tra cui rubrica contatti e numeri telefonici.

Poi è arrivata una svolta con il Commodore 64, forse il primo vero home computer per tutti con cui potevo, non solo giocare, ma anche scrivere, studiare e stampare (con le rumorosissime stampanti ad aghi) e archiviare dati o utilizzare programmi, dapprima tramite il registratore a cassette (Datasette) e poi sul lettore di Floppy disk (1541).

Chi appartiene alla mia generazione ricorderà, certamente, le lunghe attese per il caricamento dei programmi su cassetta e il famoso "turbotape" con il quale, (seppur con qualche problema) tutto diventava più veloce.

Anche se lento tutto sembrava incredibilmente avanzato e, con il Commodore 64 si riuscivano a realizzare cose oggi alla portata di tutti, ma all'epoca assolutamente impensabili.